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L'ALLENAMENTO
DI BRUCE LEE
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Bruce lee credeva che ogni giorno ci si presenta un’opportunità unica per migliorarsi. Ogni nuovo giorno porta con se le possibilità di renderci migliori di quello che eravamo il giorno prima.
Diceva:
“ A dire il vero, ogni giorno nasconde una nuova rivelazione o una nuova scoperta che posso raggiungere”
Per quanto
riguarda gli aspetti della persona, sotto il profilo mentale o spirituale, Bruce
Lee sosteneva che esiste nella crescita personale una capacità di sfidare
l’infinito e di fatto questo è quello che precisamente aveva in mente quando
coniò questa frase “Non avere limite come limite”, che è la pietra
miliare della sua filosofia, fino al punto da essere parte del suo logotipo (in
caratteri cinesi intorno alle frecce che circondano lo Yin-Yang). Bruce si sforzò
ogni giorno di migliorare ogni aspetto prima mensionato. Per esempio il nostro
processo quotidiano potrebbe essere un livello puramente fisico, nel senso
di riuscire a realizzare qualcosa con il nostro corpo che prima non eravamo
capaci di raggiungere. Come potrebbe essere, ad esempio, effettuare un certo
tipo di calcio alto o in giro o dare una maggiore potenza al pugno utilizzando i
fianchi e i muscoli delle spalle. O ancor meglio potrebbe essere riuscire a
guadagnare attributi come potenza o flessibilità, perdita di peso ecc… Sotto il
profilo mentale riusciamo ad ottenere considerevoli miglioramenti, a livelli più
o meno alti, semplicemente ricordando le sequenze o i nomi delle tecniche,o
addentrandoci nel terreno della nutrizione,della storia delle arti marziali o
nella realizzazione di film di azione.Le materie di studio a cui le arti
marziali ti possono condurre sono infinite.Però quello che lui sottolineava
maggiormente era che il miglioramento in uno qualsiasi di questi campi ci porta
a metterci in contatto con un tipo di conoscenza che risiede già dentro di noi:
in noi si cela un “artista” della vita, che per motivi di condizionamento o
classificazione sociale giace in letargo. Questo è il mondo al quale Bruce Lee
si riferiva quando parlava di regno spirituale: scoprire qualcosa che risiede
negli strati più profondi dell’essere umano. Una delle frasi più ripetute da
Bruce nelle sue interviste era:
“Dopo
tutto, qualsiasi tipo di conoscenza implica una conoscenza di se stessi”.
Un’altra
sua massima era “Il sapere non è sufficiente, dobbiamo applicarlo.Il
volere non è sufficiente, dobbiamo fare” (simile al detto popolare “fatti
e non parole”).
Fedele a
questa massima Bruce Lee si svegliava sempre con una forte smania di spremere ad
ogni giorno il succo di tutto quello che gli poteva offrire. Così un giorno di
30 anni fa era indaffarato per raggiungere la perfezione.
In questa
rubrica vi presentiamo il sunto di 4 pagine della sua agenda personale, che si
riferiscono a mese di gennaio del 1968, per rendervi partecipi di quello che
faceva Bruce Lee ogni giorno.Il suo obbiettivo era quello di diventare il più
forte, il più veloce, il più flessibile e usare l’ossigeno (capacità
aerobica) nel modo più efficiente.
Qui di seguito è riportato la traduzione delle pagine del suo diario personale, che rivelano fino a che punto questo “superuomo“ poteva dedicarsi a raggiungere quello che si era prefissato come scopo in determinati periodi della sua vita.
Martedì 16 gennaio 1968
10
a.m. 500 pugni
11 a.m.
addominali:
a)
elevazioni laterali (obliqui) – 5 serie
b)
elevazioni gambe – 5 serie
c)
addominali – 5 serie
12 p.m.
Avambraccio/polso (isometrici)
3:45
p.m. Correre
4:30 p.m.
guardie (posizioni)
esercizi
isomatrici da seduto 2 serie
500 pugni
350 jab di
dita
esercizi
isomatrici da seduto 2 serie
9:30 p.m.
allenamento al sacco da boxe (overhand) clicca
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500 pugni al sacco
Mercoledì 17 gennaio 1968
10:55 a
12:05 a.m. Flessibilità alla sbarra (di fronte e di lato)
esercizi per
la braccia alla macchina
addominali e
salto con la corda –4 serie
12:15 p.m.
Addominali
a)
elevazioni frontali – 5 serie
b)
elevazioni laterali (obliqui) – 5 serie
c)
addominali – 5 serie
1:45 p.m.
400 pugni (con le nocche centrali)
jab di dita
– 4 serie
avambraccio/polso
(isometrici)
Guardie
(posizioni)
Esercizi
isomatrici da seduto
2:40 p.m.
Esercizi isometrici da seduto – 2
serie
3:30
p.m. Corsa
7.30 p.m.
Seduta fotografica alla palestra di Chinatown con Ted Wong e Dan Ionosanto
Giovedì 18 gennaio 1968
11:00
a.m. a 12:40 p.m.
1)
addominali 5 serie
2)
elevazioni laterali (obliqui) – 5 serie
3)
elevazioni frontale – 5 serie
salto con
la corda – 5 serie
sacco
leggero (uno due) – 3 serie
sacco
pesante (overhand) – 3 serie
3:20 p.m.
Esercizi isometrici da seduto. Avambraccio/polso (isometrici) guardie
(posizioni). Esercizi isometrici da seduto
3:45 p.m.
Corsa (per riposare le nocche per un giorno)
5:30 p.m.
Allenamento di Kung Fu
Venerdì 19 Gennaio 1968
11:00 500
pugni
9:00 p.m.
Addominali
a)
elevazione laterale (obliqui) – 5 serie
b)
elevazione frontale – 5 serie
c)
addominali – 5 serie
Avambraccio/polso
isometrici
Guardie
(posizioni)
Esercizi
isometrici da seduto 2 serie
Allungamenti
delle gambe alla sbarra
1)
frontali
2)
laterali
3)
con le ginocchia all’esterno
Supplemento di 500 pugni. Totale 1000 pugni
Allenamenti
come i precedenti erano normali nei diari di Bruce Lee e gli insegnarono molto
sulle potenzialità del suo fisico. Scrivendo questi orari nel suo diario, Bruce
era capace di avere una completa statistica del suo continuo “viaggio nelle
arti marziali” il cui obbiettivo era lo
sviluppo della sua persona in tre livelli, fisico, mentale e spirituale. Ogni
livello che riusciva a superare, gli serviva non solo come limite ma anche come
un trampolino dal quale spingersi fino a quote più alte. Ogni allenamento
registrato nel suo diario serviva come prova del livello raggiunto fino a quel
momento, per poterlo superare in futuro.
Come
lui stesso diceva:
“ se ti abitui a mettere dei limiti a quello che fai, fisicamente o in qualsiasi altro livello, questo si ripercuoterà in tutte le tue azioni per il resto della tua vita. Si propagherà nel tuo lavoro, nella tua morale, nel tuo essere in generale. Non ci sono limiti. Ci sono fasi, ma non devi rimanere ancorato ad esse, bisogna superarle… L’uomo deve costantemente superare i suoi limiti”
Come in
qualsiasi lungo viaggio in cui non si ha a disposizione una cartina che indichi
il cammino, Bruce Lee si rese conto
che, per non perdersi nella curva sbagliata, doveva evitare di commettere gli
errori gli errori due volte. Per ottenere ciò doveva documentare i propri
metodi di allenamento, studiando i dati del suo diario, cercando progressi o
mancanze e infine imparando a interpretare e utilizzare tutte queste informazioni per poter migliorare i suoi metodi di
allenamento (o lasciare i vecchi e iniziare altri totalmente nuovi) per poter
così raggiungere il suo scopo.
A tale
proposito diceva:
Articolo tratto dalla rivista "Kung.Fu Magazine"
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